✅ Il rogito prima casa costa tra 1.500 e 3.000 euro, includendo imposte, onorario notarile e spese accessorie: un investimento cruciale!
Il costo del rogito per la prima casa varia generalmente tra i 1.500 e i 4.000 euro, a seconda di diversi fattori come il valore dell’immobile, la presenza di agevolazioni fiscali e la complessità dell’atto notarile. Oltre al prezzo richiesto dal notaio, è fondamentale considerare una serie di spese accessorie che incidono sul costo totale dell’acquisto, tra cui imposte, tasse e costi amministrativi.
In questo articolo approfondiremo nel dettaglio tutte le spese da considerare nel rogito per la prima casa, spiegando come si calcolano le imposte come l’imposta di registro, l’IVA, le tasse ipotecarie e catastali, oltre ai costi notarili. Illustreremo anche le possibili agevolazioni fiscali specifiche per la prima casa che possono ridurre sensibilmente l’onere per l’acquirente.
Spese Principali da Considerare nel Rogito per la Prima Casa
- Onorario del notaio: normalmente tra 1.000 e 3.000 euro, a seconda della complessità dell’atto e del valore dell’immobile.
- Imposta di registro: in caso di acquisto da privato, è pari al 2% del valore catastale dell’immobile con l’agevolazione prima casa, a differenza del 9% per la seconda casa.
- IVA: se si acquista da impresa costruttrice entro 5 anni dalla costruzione, l’IVA è del 4% per la prima casa, invece del 10% o 22% nei casi ordinari.
- Tasse ipotecarie e catastali: con l’agevolazione prima casa, sono fisse a 50 euro ciascuna.
- Spese per visure, certificazioni e documentazioni: variabili, di solito tra 100 e 300 euro.
Come Calcolare il Costo Totale del Rogito
Per avere un’idea precisa del costo del rogito per la prima casa, si può procedere con questo esempio di calcolo:
- Valore catastale dell’immobile: ad esempio 100.000 euro.
- Imposta di registro: 2% di 100.000 = 2.000 euro.
- Tasse ipotecarie e catastali: 50 euro + 50 euro = 100 euro.
- Onorario notaio: stimato 2.000 euro.
- Spese varie: 200 euro.
Totale stimato = 2.000 + 100 + 2.000 + 200 = 4.300 euro circa.
Nei paragrafi successivi analizzeremo nel dettaglio ciascuna voce di spesa e forniremo suggerimenti su come ridurre i costi grazie alle agevolazioni per la prima casa.
Principali Voci di Spesa nel Rogito: Imposte, Notaio e Altri Costi
Quando si parla di rogito per la prima casa, è fondamentale conoscere tutte le spese coinvolte per evitare spiacevoli sorprese. La compravendita immobiliare comporta infatti una serie di costi obbligatori e accessori che incidono significativamente sul budget finale.
1. Imposte da Considerare nel Rogito
- Imposta di registro: rappresenta la spesa più significativa per chi acquista una prima casa. L’aliquota ordinaria è del 2% sul valore catastale dell’immobile, che spesso risulta inferiore al prezzo di acquisto. Questo rende l’imposta di registro un costo molto più vantaggioso rispetto all’IVA per chi acquista da privati.
- Imposta ipotecaria e catastale: pari rispettivamente a 50 euro ciascuna per la prima casa, queste imposte sono fisse e vengono versate durante la trascrizione del rogito nei registri immobiliari.
- IVA (se prevista): quando si acquista da un’impresa costruttrice entro cinque anni dalla fine lavori, si paga il 4% sull’importo dell’immobile per la prima casa, al posto dell’imposta di registro.
Tabella delle Imposte Chiave per la Prima Casa
| Tipo di Imposta | Aliquota / Importo | Applicazione |
|---|---|---|
| Imposta di registro | 2% sul valore catastale | Acquisti da privati |
| Imposta ipotecaria | 50 € fisse | Prima casa |
| Imposta catastale | 50 € fisse | Prima casa |
| IVA | 4% sul prezzo di acquisto | Acquisti da imprese costruttrici (entro 5 anni) |
2. Onorari del Notaio: Una Voce Da Non Sottovalutare
Il notaio svolge un ruolo cruciale nel rogito immobiliare, certificando l’atto di compravendita e garantendo la sua validità giuridica. Gli onorari notarili si calcolano in base al valore dell’immobile e possono variare, ma in media si aggirano tra il 1% e il 2,5% del prezzo di acquisto.
- Trasparenza: è consigliabile richiedere un preventivo dettagliato al notaio prima della stipula per evitare sorprese.
- Costi inclusi: onorari, imposte da versare per conto del cliente, spese di registrazione e di voltura.
- Consiglio pratico: scegliere un notaio con esperienza in operazioni di compravendita per la prima casa può facilitare l’intero processo.
3. Altri Costi e Spese Accessorie
Oltre a imposte e onorari notarili, ci sono altre spese da considerare per un quadro completo:
- Visure catastali e ipotecarie: indispensabili per verificare la situazione dell’immobile, di solito costano tra i 30 e i 100 euro.
- Spese di perizia o valutazione: spesso richieste dalla banca per concedere il mutuo, il cui prezzo oscilla tra 300 e 700 euro.
- Eventuali costi bancari: come l’imposta sostitutiva sul mutuo (generalmente 0,25% del capitale erogato) e le commissioni di istruttoria.
- Assicurazioni: facoltative ma consigliate, come l’assicurazione sull’immobile o quella legata al mutuo.
Caso di Studio: Acquisto della Prima Casa a Milano
Consideriamo un immobile con valore catastale di 200.000 euro acquistato da un privato a Milano:
- Imposta di registro: 4.000 euro (2% di 200.000 euro)
- Imposte ipotecarie e catastali: 100 euro complessivi
- Onorari notarili: stimati in circa 3.000 euro (1,5% del prezzo)
- Visure e perizie: 500 euro complessivi
Il totale indicativo delle spese accessorie oltre al prezzo d’acquisto supera così i 7.600 euro, un aspetto da considerare nel budget.
In definitiva, tuttavia, una buona pianificazione e la consulenza di professionisti esperti possono rendere il processo di acquisto della prima casa molto più semplice e trasparente.
Domande frequenti
Quanto costa mediamente il rogito per la prima casa?
Il costo del rogito per la prima casa varia in media tra 1.000 e 3.000 euro, a seconda del notaio e della complessità dell’atto.
Quali sono le principali spese da considerare oltre al rogito?
Oltre al rogito, occorre considerare imposte (imposta di registro, Iva o imposta catastale), spese notarili, e spese per visure e certificazioni.
Posso detrarre le spese del rogito dalla dichiarazione dei redditi?
Le spese notarili per il rogito non sono direttamente detraibili, ma alcune imposte pagate possono godere di detrazioni specifiche per la prima casa.
Qual è la differenza tra imposta di registro e IVA nel rogito?
L’imposta di registro si applica sugli immobili acquistati da privati, mentre l’IVA è dovuta se si acquista da imprese costruttrici entro certi termini.
Il costo del rogito può essere finanziato?
Sì, molte banche includono le spese notarili e le imposte nel mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa.
| Voce di spesa | Descrizione | Importo approssimativo |
|---|---|---|
| Spese notarili | Onorari del notaio per la stipula e registrazione dell’atto | 1.000 – 2.500 € |
| Imposta di registro | Imposta proporzionale sull’acquisto (prima casa: 2%) | Circa 2% del valore catastale |
| Imposta ipotecaria e catastale | Imposte fisse legate alla trascrizione e accatastamento | 50 – 200 € ciascuna |
| Spese per certificazioni | Visure, certificazioni ipotecarie e catastali | 100 – 300 € |
| IVA | Applicata solo se si compra da costruttore soggetto a IVA (4% prima casa) | 4% del prezzo di acquisto |
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