✅ Bonus Prima Casa a Fondo Perduto: sostegno statale per giovani under 36 con ISEE <40.000€, elimina imposte e facilita mutuo tramite banca aderente.
Il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto è un contributo economico erogato dallo Stato o dagli enti locali per agevolare l’acquisto della prima abitazione, senza obbligo di restituzione. Questo tipo di incentivo mira a sostenere i cittadini, in particolare giovani e famiglie con redditi medio-bassi, facilitando l’accesso alla proprietà immobiliare attraverso un aiuto economico diretto che copre una parte delle spese di acquisto o ristrutturazione dell’immobile.
In questa guida analizzeremo nel dettaglio cos’è esattamente il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto, quali sono i requisiti necessari per accedervi, come presentare la domanda e quali documenti sono richiesti. Inoltre, vedremo quali sono le differenze tra questo bonus e le altre agevolazioni sulla prima casa, come le detrazioni fiscali o i mutui garantiti dallo Stato, per fare chiarezza su tutte le opportunità disponibili per chi desidera acquistare un’abitazione principale.
Cos’è il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto
Il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto rappresenta un contributo che non deve essere restituito, a differenza di un mutuo o di un prestito. Generalmente, questo tipo di agevolazione è destinata a specifiche categorie di beneficiari, come:
- Giovani under 36 anni con un ISEE sotto una certa soglia;
- Coppie under 36 con figli;
- Famiglie in condizioni di particolare disagio economico;
- Persone con disabilità o con familiari a carico con disabilità.
Il fondo perduto può coprire una parte variabile del prezzo di acquisto o delle spese di ristrutturazione, spesso fino a un massimo stabilito da bando pubblico. Le somme vengono erogate direttamente dall’ente gestore dopo la verifica del possesso dei requisiti ed il completamento dell’acquisto.
Requisiti per Accedere al Bonus Prima Casa a Fondo Perduto
Per poter ottenere il bonus è importante rispettare alcuni requisiti fondamentali:
- Essere maggiorenni;
- Non essere già proprietari di un’altra abitazione nel comune dove si intende acquistare;
- Disporre di un ISEE inferiore ai limiti indicati dal bando specifico;
- Utilizzare l’immobile come abitazione principale entro un certo periodo dall’acquisto;
- Non aver beneficiato di altre agevolazioni simili;
- In alcuni casi, essere residenti nella regione o nel comune che eroga il contributo.
Come Presentare la Domanda
La procedura per ottenere il bonus può variare a seconda dell’ente erogatore (Regione, Comune, Provincia), ma in generale si compone dei seguenti passaggi:
- Consultare il bando pubblico relativo al Bonus Prima Casa a Fondo Perduto per verificarne l’attivazione;
- Preparare tutta la documentazione richiesta, che solitamente include:
- Certificazione ISEE aggiornata;
- Documenti d’identità;
- Proposta di acquisto o compromesso;
- Eventuali documenti che attestano la situazione famigliare e lavorativa.
- Presentare domanda tramite sportello telematico o ufficio competente secondo le modalità indicate nel bando;
- Attendere la verifica e l’esito della domanda da parte dell’ente;
- In caso di approvazione, completare l’acquisto e fornire le ricevute per l’erogazione della somma.
Differenze tra il Bonus a Fondo Perduto e altre Agevolazioni Prima Casa
È importante distinguere il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto da altre forme di sostegno economico:
- Mutui agevolati: prestiti con condizioni vantaggiose o garanzie pubbliche, ma da restituire nel tempo;
- Detrazioni fiscali: riduzioni d’imposta sul mutuo o sul costo dell’acquisto;
- Riduzioni imposte: esenzioni o riduzioni sull’imposta di registro, ipotecaria o catastale per la prima casa.
Il fondo perduto, diversamente, rappresenta una somma erogata senza obbligo di restituzione, più vantaggiosa soprattutto per chi ha maggiori difficoltà economiche.
Requisiti e Documenti Necessari per Richiedere il Bonus Prima Casa
Per poter accedere al Bonus Prima Casa a Fondo Perduto, è fondamentale soddisfare una serie di requisiti specifici previsti dalla normativa vigente. Questi criteri garantiscono che il beneficio venga assegnato correttamente a chi ne ha effettivamente diritto, facilitando così l’acquisto della prima abitazione in condizioni vantaggiose.
Requisiti Principali
- Residenza: il richiedente deve impegnarsi a trasferire la residenza nell’immobile acquistato entro 18 mesi dall’atto di compravendita.
- Non possesso di altre abitazioni: il richiedente (e il suo nucleo familiare) non deve essere titolare, neanche in quota, di un’altra abitazione principale nel Comune in cui si trova l’immobile da acquistare.
- Immobile idoneo: l’immobile deve rispettare specifiche caratteristiche, ad esempio non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9 escluse), ed essere destinato a uso abitativo.
- Non essere proprietari di altre case all’estero: questo è un requisito spesso richiesto, per evitare doppie agevolazioni.
Documenti Necessari
Per effettuare la richiesta del bonus è indispensabile fornire una serie di documenti ufficiali che comprovano il possesso dei requisiti sopraelencati. Un errore nella documentazione può compromettere la domanda, quindi vale la pena prestare molta attenzione a questa fase.
- Documento d’identità valido del richiedente, che attesti la sua identità e cittadinanza.
- Codice fiscale, indispensabile per qualsiasi operazione fiscale e amministrativa.
- Certificato di residenza o autocertificazione che impegni il richiedente a trasferire la residenza.
- Atto notarile di compravendita o preliminare, dove viene specificato l’immobile oggetto dell’acquisto.
- Visura catastale aggiornata dell’immobile, da cui si evincano le caratteristiche catastali, fondamentali per verificare l’idoneità ai fini del bonus.
- Certificazioni che attestino la non proprietà di altre abitazioni in Italia o all’estero, spesso autocertificate con responsabilità penale.
- Documentazione finanziaria se richiesta, ad esempio dichiarazione dei redditi per dimostrare la capacità economica.
Consiglio pratico:
Prima di presentare la domanda, è consigliabile fare una checklist dei documenti e, se possibile, farsi assistere da un consulente immobiliare o un notaio per evitare spiacevoli sorprese o ritardi.
Tabella Riassuntiva dei Requisiti e Documenti
| Requisito | Documento Necessario | Note Importanti |
|---|---|---|
| Trasferimento residenza | Certificato di residenza / Dichiarazione d’impegno | Va effettuato entro 18 mesi dall’acquisto |
| Non possesso di altra abitazione | Autocertificazione e visura catastale | Valida anche per immobili all’estero |
| Immobili non di lusso | Visura catastale aggiornata | Esclusione di categorie catastali A/1, A/8, A/9 |
| Identità e cittadinanza | Documento d’identità e codice fiscale | Documento valido e aggiornato |
Ricorda: soddisfare tutti questi requisiti è il primo passo per godere del Bonus Prima Casa a Fondo Perduto e ottenere un significativo risparmio economico sul tuo acquisto immobiliare!
Domande frequenti
Che cos’è il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto?
È un contributo economico che non deve essere restituito, destinato a chi acquista la prima abitazione per facilitare l’acquisto.
Chi può richiedere il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto?
Possono richiederlo cittadini italiani o residenti che acquistano la prima casa come abitazione principale con requisiti specifici.
Quali sono i requisiti principali per ottenere il bonus?
Bisogna non essere proprietari di altre abitazioni principali e destinare la casa acquistata come abitazione principale entro un certo termine.
Come si richiede il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto?
La richiesta si fa tramite specifica domanda agli enti o istituti finanziatori, spesso al momento dell’atto di acquisto.
Il Bonus Prima Casa a Fondo Perduto è cumulabile con altri incentivi?
In molti casi sì, ma dipende dalle normative regionali e dal tipo di aiuti aggiuntivi disponibili.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Destinatari | Acquirenti di prima casa con requisiti d’uso e residenza |
| Importo | Variabile, erogato a fondo perduto |
| Requisiti principali | Non possedere altre case, destinazione ad abitazione principale entro 18 mesi |
| Modalità richiesta | Domanda tramite enti erogatori al momento dell’acquisto |
| Compatibilità | Possibile cumulo con altri incentivi, attenzione alle normative locali |
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